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Black Friday 2019: 5 consigli utili per fare shopping sicuro

Venerdì 29 novembre, giorno del Black Friday 2019, si avvicina e la corsa all’acquisto scontatissimo inizia già una settimana prima: tanti, infatti, i siti di e-commerce e le grandi catene di negozi che lanciano grandi offerte per convincere utenti e clienti a non aspettare l’ultimo momento. Ma i raggiri sono sempre in agguato, e per questo l’Associazione Noi Vittime del Consumo spiega come evitare le truffe seguendo alcuni semplici accorgimenti, soprattutto se facciamo shopping online.

Per evitare “fregature” raccomandiamo dunque di:

1. Preferire siti ufficiali e notoriamente affidabili, che abbiano chiaramente indicati alcuni riferimenti come il numero di Partita Iva, con prezzi non anomali e dove sia possibile rintracciare le recensioni degli utenti. In questo senso, è sempre bene effettuare una ricerca su eventuali feedback negativi lasciati da compratori delusi o non soddisfatti dei servizi offerti.

2. Fare attenzione che sia rispettato il protocollo https (si riconosce dal lucchetto chiuso presente sulla barra degli indirizzi): questo garantisce che ogni comunicazione - dunque anche le transazioni - tra sito e utente siano sicure.

3. In vista dell'avvicinarsi del Black Friday 2019 evitare di pagare con bancomat o carte di credito legate al conto corrente, meglio preferire metodi di pagamento come PayPal e carte prepagate che abbiano all’interno lo stretto necessario per effettuare l’acquisto.

4. Evitare WiFi non protetti e scegliete sempre password diverse per ogni account e non riconducibili ai vostri dati principali: le reti senza protezione alcuna vengono prese di mira dagli hacker per intercettare i dati personali, compresi quelli della carta di credito con cui si paga online

5. Proteggersi dal phishing: le mail o gli sms di phishing conducono infatti a siti poco raccomandabili che invitano a cliccare su link e aprire pagine che portano a siti fake, graficamente simili a quelli ufficiali inducendo l’utente a inserire i propri dati per entrare nel conto e prosciugarlo.

Redazione                                                                                                                               (Novembre 2019)

Novità per l’ISEE corrente: agevolazioni e nuove regole

A partire dal 23 ottobre 2019, per effetto delle disposizioni introdotte dall'art. 28-bis del Decreto legge 34/2019 convertito dalla Legge 58/2019, nell'ISEE corrente sono state introdotte alcune novità.

I nuclei familiari in possesso di un ISEE ordinario possono richiedere il calcolo dell'ISEE corrente qualora si verifichi, in maniera alternativa:

  • una variazione della situazione lavorativa ovvero un'interruzione dei trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari non rientranti nel reddito complessivo (dichiarato ai fini IRPEF) per uno o più componenti il nucleo familiare;

  • una variazione della situazione reddituale complessiva del nucleo familiare superiore al 25% rispetto alla situazione reddituale individuata nell'ISEE calcolato ordinariamente.

L'ISEE corrente, infatti, aggiorna il valore dell'indicatore ISEE prendendo a riferimento i redditi relativi a un periodo di tempo più ravvicinato. Tale indicatore è calcolato sui redditi e trattamenti percepiti dal nucleo familiare negli ultimi dodici mesi. Solo nel caso di componente per il quale si è verificata un'interruzione dei trattamenti ovvero di lavoratore dipendente a tempo indeterminato per cui sia intervenuta una risoluzione del rapporto di lavoro o una sospensione dell'attività lavorativa o una riduzione della stessa è possibile, in alternativa, indicare i redditi ed i trattamenti percepiti negli ultimi due mesi, come base di calcolo del reddito annuale.

Con riferimento alla scadenza, per gli ISEE correnti presentati a partire dal 23 ottobre 2019 il periodo di validità è esteso a sei mesi. Solo in caso di variazione della situazione occupazionale o della fruizione dei trattamenti, l'ISEE corrente deve essere aggiornato entro due mesi dalla variazione.

Con il Decreto interministeriale n. 347 del 4 ottobre 2019 sono stati approvati i nuovi modelli della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU), nonché le relative istruzioni per la compilazione.

Fonte: Ministero del Lavoro, comunicato del 24.10.2019

 Redazione

(Ottobre 2019)

Pagamenti on line: la guida dell’ABI sulle nuove direttive europee

Si chiama PSD2 e contiene le novità sulle transazioni on line.

Dal 14 settembre è operativa in Italia la seconda direttiva europea sui servizi di pagamento, la cosiddetta PSD2, che introduce una serie di novità con l’obiettivo di promuovere un mercato dei pagamenti ancora più innovativo, concorrenziale e sicuro per i cittadini. In particolare, quest’ultimo tassello della direttiva interviene per rafforzare ulteriormente il processo di autenticazione e i fattori di sicurezza indispensabili per accedere al conto corrente e disporre transazioni online.

Ma cos’è ”l’autenticazione forte” e come cambiano i pagamenti online con la PSD2? Per spiegarlo ai clienti delle banche, che proprio in queste settimane hanno dovuto sostituire alcuni token tradizionali con strumenti tecnicamente in grado di assicurare il rispetto delle nuove regole, l’Abi insieme alle Associazioni dei consumatori ha messo a punto una breve guida alle ultime novità della direttiva.

L’infografica, già a disposizione di tutte le banche grazie alla lettera circolare inviata dall’Associazione bancaria, è ora disponibile anche online sul sito dell’ABI.

Ecco, in sintesi, i principali contenuti della guida ABI-consumatori.

Con la PSD2 viene introdotto un sistema di autenticazione ancora più sicuro: per accedere al proprio conto online o disporre un pagamento con bonifico o carta, infatti, il titolare del conto deve utilizzare almeno due tra i seguenti tre fattori di sicurezza:

  • CONOSCENZA - qualcosa che solo l'utente conosce, ad esempio la password o il Pin;

  • POSSESSO - qualcosa che solo l'utente possiede, ad esempio uno smartphone o una chiavetta/token;

  • INERENZA qualcosa che contraddistingue l'utente, ad esempio la sua impronta digitale o altri dati biometrici.

Per i pagamenti online, disposti via internet o mobile, a questi fattori si aggiunge anche un ulteriore elemento, ossia un codice unico che ad ogni operazione collega il relativo importo e il beneficiario.

Ogni banca fornisce alla propria clientela indicazioni su quali fattori di sicurezza utilizzare. Dal canto loro, i clienti hanno il compito di custodire con cura gli strumenti di pagamento, così come il proprio cellulare e qualsiasi altro mezzo utilizzato per fare le operazioni.

Solo i pagamenti di piccolo importo, quelli ricorrenti o destinati a beneficiari di fiducia indicati dall’utente e i pagamenti di parcheggi e trasporti non rientrano nelle nuove regole della PSD2. Per questi, infatti, è sufficiente l’utilizzo di un solo fattore di sicurezza.

Mentre sul fronte dell’accesso al conto e dei pagamenti online le novità sono già operative, per gli acquisti sul web fatti con carta la direttiva prevede un passaggio graduale alle nuove regole di sicurezza.

Arrivano nuovi servizi di pagamento

La PSD2 regolamenta nuovi servizi di pagamento, utili a chi opera e acquista tramite internet.

I titolari dei conti online, infatti, possono dare a banche o istituti di pagamento - autorizzati dalla Banca d’Italia o da un’altra Autorità europea competente - il consenso ad accedere al proprio conto tramite canali dedicati, per acquisire informazioni su saldo, movimenti e rendiconti, per gestire alcuni servizi per conto dei titolari.

In particolare, la direttiva prevede che banche o istituti di pagamento, se espressamente autorizzati dai titolari dei conti, possano offrire:

  • SERVIZI DISPOSITIVI - cioè l’avvio di pagamenti online per conto degli utenti.

  • SERVIZI INFORMATIVI - che forniscono informazioni aggregate di uno o più conti online, anche tenuti presso banche diverse e consentono all’utente di avere una situazione finanziaria aggiornata in un unico ambiente (ad esempio una APP).

  • SERVIZI DI CONFERMA DISPONIBILITA’ FONDI - nel caso in cui l’utente abbia una carta di debito emessa da un istituto diverso da quello presso il quale ha il conto.

Prima di consentire l’accesso ai propri dati, è molto importante prestare la massima attenzione e avere ben chiaro per quali servizi e per quali dati si rilascia l’autorizzazione. La banca presso cui si ha il conto, infatti, non può fare alcuna verifica a riguardo.

Pagamenti non autorizzati rimborsati in 24 ore e franchigia ridotta a 50 euro

Un’ulteriore novità introdotta dalla PSD2 è il rimborso dei pagamenti non autorizzati, fatti ad esempio con strumenti smarriti o rubati, entro il giorno lavorativo successivo alla notifica del cliente. Questo vale anche nel caso in cui l’operazione sia eseguita tramite un istituto diverso dal proprio. Sempre riguardo alle operazioni non autorizzate, infine, la franchigia massima a carico dell’utente si riduce, passando da 150 a 50 euro.

Fonte: ABI, comunicato del 19 ottobre 2019

Autore articolo: Il Quotidiano della PA.it

 

Redazione                                                                                                                      (Ottobre 2019)

Carta della Famiglia: cos’ é e come utilizzarla

 

La Carta della famiglia, istituita dalla Legge n. 208/2015 riguarda le famiglie numerose al fine di agevolarle in diversi servizi e prestazioni ed è destinata (Legge n. 145/2018) alle famiglie costituite da cittadini italiani o appartenenti a Paesi UE, regolarmente residenti in Italia, con almeno tre figli conviventi di età non superiore a 26 anni.

Deve, inoltre, trattarsi di un nucleo familiare costituito da soggetti che compongono la famiglia anagrafica con un rapporto di filiazione, anche adottiva, con almeno uno dei due genitori. La Carta potrà essere utilizzata da ciascuno dei componenti del nucleo familiare, senza la possibilità di cederla a terzi. La stessa Carta non potrà essere mai utilizzata come carta di credito o di debito.

Con il DPCM 27 giugno 2019 sono state dettate nuove regole per il rilascio della Carta della famiglia nonché per le agevolazioni per i beneficiari della stessa, che troveranno applicazione per il triennio 2019-2021.

La Carta va richiesta da uno dei due genitori e verrà emessa telematicamente dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri, attraverso l’adozione di una piattaforma digitale che consentirà ai richiedenti di utilizzare sia un portale internet che applicazioni per i sistemi operativi dei cellulari.

In cosa consistono le agevolazioni previste dalla norma: innanzitutto la Carta consente al richiedente di ottenere sconti (di almeno il 5% del prezzo offerto al pubblico) sull’acquisto di beni o servizi, ovvero riduzioni di tariffe che saranno concesse dalle aziende pubbliche e private e dagli operatori economici che abbiano aderito all’iniziativa.

Ecco alcuni esempi di acquisti e di servizi dove è possibile applicare gli sconti previsti da questa Card per famiglie numerose:

  • Medicinali, prodotti farmaceutici e sanitari;

  • Alimenti;

  • Tutte le bevande analcoliche;

  • Prodotti per l’igiene personale;

  • Abbigliamento;

  • Servizi di trasporto;

  • Palestre;

  • Ristoranti;

  • Istruzione e formazione professionale;

  • Musei e spettacoli

  • Manifestazioni sportive

La percentuale di sconto da applicare, verrà scelta direttamente dal titolare dell’attività.

Quali sono le attività convenzionate?

All’esterno delle  attività convenzionate con la Carta Famiglia, saranno esposti una delle due tipologie di bollini:

  • Amico della famiglia

  • Sostenitore della famiglia

La prima tipologia di bollino, ossia Amico della famiglia, consente di ricevere uno sconto pari oppure superiore al 5% sul prezzo di listino. Mentre la seconda tipologia, Sostenitore della famiglia, sarà possibile ricevere sconti pari o superiori al 20% sul prezzo di listino.

Inoltre, i negozi convenzionati con l’agevolazione per le famiglie, possono applicare lo sconto tramite deduzione immediata dal conto di spesa, oppure rilasciare un buono utilizzabile per effettuare acquisti successivi.

Redazione                                                                                                                                                                    (Ottobre 2019)